Il Castello Schloss Solitude

A ovest di Stoccarda, su un altopiano circondato dal rilassante verde dei boschi, tra le città di Leonberg, Gerlingen e Stoccarda, svetta lo Schloss Solitude, ex residenza di caccia del Duca Carlo Eugenio di Wurttemberg, che ricorda per somiglianza lo Schloss Sanssouci di Potsdam .
"Bei den fünf Eichen" come era solito affermare il Duca ovvero “lontano dal trambusto e dalle delusioni del mondo". Niente di meglio che un rifugio isolato dove poter godere della tanto bramata tranquillità.
Alla vivacità tipica del rococò della struttura esterna si contrappone lo stile classico degli interni donando così allo Schloss Solitude un bifrontismo molto interessante. Il Castello fu costruito tra il 1765 e il 1774 sotto la sovrintendenza di Philippe de la Guêpière con il contributo di altri maestri artigiani. La funzione principale dell'edificio era di mera rappresentanza mentre per le sale d'abitazione, di ricevimento, da pranzo e della servitù venne realizzata nella parte posteriore una fila di Kavaliersbauten (alloggi dei cavalieri) a formare un arco. Una strada di circa 13 km, dal panorama affascinante, collega il Castello alla residenza di Ludwigsburg. Tra le stanze dello Schloss Solitude camminava niente meno che  Johann Kaspar Schiller, padre del famosissimo poeta, in veste di intendente.
Dal 1770 divenne sede di una scuola superiore fondata dal Duca ma, a causa dei numerosi costi per la manutenzione dell'edificio, venne chiusa subito dopo la morte di Carlo Eugenio.
La restaurazione del Castello avvenne tra il 1972 e il 1983 ad opera della Repubblica Federale di Germania.